Sto ricominciando a sistemare vecchie foto che ancora attendevano di essere elaborate nel mare magno delle vacanze/matrimoni/amicici dell’ultimo anno e mezzo o giù di lì.
Tipo che queste erano di fine agosto
Leggi l’articolo completo
Sto ricominciando a sistemare vecchie foto che ancora attendevano di essere elaborate nel mare magno delle vacanze/matrimoni/amicici dell’ultimo anno e mezzo o giù di lì.
Tipo che queste erano di fine agosto
Leggi l’articolo completo
Disclaimer: rischio spoiler elevato. A mia discolpa posso dire che non vi sono grandissimi colpi di scena e che i film, più che scoperti fanno “gustati, almeno questi due.
Come rendere omaggio alla storia del cinema (e riuscirci) con due film completamente diversi: è quello che hanno fatto Martin Scorsese e Michel Hazanavicius (“salute”, “grazie!”) con, rispettivamente, Hugo Cabret e The Artist.
Tra l’altro trovo quantomeno divertente che, in reciprocità, il film americano sia ambientato nella francesissima e pariginissima Gare de Lyon, mentre il film francese nell’americanissima e glamourissima Hollywood. Divertissement del destino probabilmente. Leggi l’articolo completo
Glissando il più possibile sull’assenza da questo blog, spalando via i quintali di ragnatele che ci si sono accumulati nel frattempo (ho trovato DUE articoli di settembre finiti nel dimenticatoio e ormai cestinati perchè bel oltre la data di scadenza), torno a imbrattare queste “carte”.
Potrei addurre mille scuse, potrei chiamare in causa inondazioni e cavallette di Belushana memoria, ma non lo farò. Son sparita, ora son tornata, e tanto basta. Vi ragguaglierò brevemente (sì lo sento che lo acclamate a gran voce… A GRAN VOCE HO DETTO!!!… umpf) sui principali avvenimenti degli ultimi cinque mesi.
Cinque mesi in pochi bullet point (che il background consulenziale ce lo consente)
E’ una cosa che non m’è mai riuscita bene, quella dei saluti. Non sono mai stata brava a staccarmi dalle cose, e soprattutto dalla gente.
I miei saluti sono tutto un guardare in basso, cincischiare con i piedi e con le mani, che improvvisamente si riempiono di dita, di unghie e di anelli (anche quando non ve ne sono). Perchè non sono brava a lasciare andare via le persone. Perchè le persone per me, anche quelle più insospettabili, diventano baluardo contro il mondo, punti fermi involontari della mia vita sempre alla ricerca di un equilibrio.
E quindi anche il collega con il quale prendo il caffè al pomeriggio è, a sua insaputa, un paletto, un’ancora. Leggi l’articolo completo
… Non è il mio nome. Ah. Proprio no.
Detto ciò, c’è un motivo (c’è sempre un motivo *), per il quale sono stata così tanto assente.
E c’è tutt’ora. Leggi l’articolo completo
Chi mi conosce sa che non sono il tipo da “migliore amica”, con quelle cose del tipo facciamo shopping assieme, leviamoci a vicenda le cuticole e spettegoliamo di mezza roma nord fino a diventare afone.
Perchè innanzitutto sono una dannata misantropa nel senso lato del termine e mi trovo più a mio agio nello stare per cazzi miei che in mezzo alla gente (anche se a volte sono talmente social da attaccarmi alle persone stile cozza allo scoglio. Fa parte del mio essere bipolare. Ingnoratemi e campate felici), poi perchè essendo cresciuta con una pletora di maschi attorno mi trovo più a mio agio con loro che non con gli espondeti del gentil sesso e infine perchè ho beccato più inculate dalle amiche che da una squadra di calcio di ex fidanzati stronzi e bastardi dentro. Leggi l’articolo completo
Prima di inizare con il resto del post, un appello: andate a votare. Che votiate sì o votiate no andate a voltare, perchè l’astensione non è un’opzione democratica. L’atensione non è opinione. E’ una non opinione, è menefreghismo, pigrizia, ignoranza, è l’italietta de noantri che ma chissenefrega basta che non si faccia nel mio giardino.
Andate a voltare, che siate per il SI o per il NO, ma predete e date un messaggio forte a questa classe politica: ossia che la nostra opinione CONTA. Se non contasse LORO non sarebbero lì dove sono.
Grazie.
Detto questo veniamo a noi. Leggi l’articolo completo
Ve l’ho detto che amo Casperia?
Credo di sì, almeno un milione di volte.
Ad ogni modo lo scorso WE siamo andati a Casperia per il ponte del 2 giugno. Pioggia? No, di più. Ma clemente.
Ci ha concesso di fare, tra un acquazzone e l’altro, le nostre belle gitarelle. Il che mi ha permesso di sperimentare e studiare un po’ il nuovo obiettivo regalatomi al compleanno, il Nikkor 10-24 mm f 3.5/4.5
Premessa: ogni volta che si ha a che fare con un nuovo obiettivo c’è sempre una fase di assestamento. Così è stato per il 35 mm f 1.8 g (che adesso come adesso adoro con tutta me stessa) e così è per questo fantastico grandangolo.
Cosa ho imparato in 3 giorni di smanettamento spinto?
Vi lascio con qualche scatto
Leggi l’articolo completo
Come sempre in periodi di attesa scrivo poco.
Non che di cose non ne accadano ma in questi periodi nell’ordine
Non mi va di parlarne
Non ritengo che siano sufficientemente interessanti
Mi pesa il culo (*)
L’ultima in particolare è un’ottima panacea un po’ per tutti i mali. Mi pesa il culo. Punto.
Comunque giugno si preannuncia un mese denso di week end. Leggi l’articolo completo
Opera in atto unico di Francesca Mazzotta
Interpreti
Ziska: la curiosa
Il Procione: L’incalzante
Francesca: La proprietaria del blog
Scena: interno, tardo pomeriggio
Il sole vagamente aranciato del tramonto romano splende alle spalle dei protagonisti che se ne stanno seduti in terrazza, su delle sedie in ferro battuto, sorseggiando the freddo e pasticcini. Una domanda squarcia però la quiete Leggi l’articolo completo