3 anni

Un po’ perché non sapevamo se, come e quando avrebbero dato le ferie a Stefano, un po’ perché c’era Cleopatra che incombeva sul meteo, fatto sta che per il nostro terzo anniversario non avevamo programmato nulla di particolare. Nessun hotel prenotato, nessun volo acquistato. Ci siamo quindi ritrovati questi 5 giorni di vacanza tra le mani senza sapere molto bene cosa farne.

Data la brillante assenza della regina d’Egitto e, anzi, complice un tempo e delle temperature veramente invidiabili abbiamo optato per un “must per tutte le stagioni (basta che non faccia freddo)”: Casperia, che oltre ad essere un luogo bellissimo di per sé, è anche un ottimo campo base per gite che vanno dall’alto lazio, all’Umbria e, perché no, all’Abruzzo.

Mercoledì siamo partiti nel pomeriggio con calma e pigritudine per giungere in tempo per goderci il tramonto sulla vallata e gustarci un sano aperitivo, primo della cena all’immancabile Asprese.

Giovedì ci siamo invece diretti verso quel di Roccantica, altro delizioso paesino della Sabina a dieci minuti di macchina da Casperia. Purtroppo ancora più di Casperia, Roccantica si sta lentamente spopolando. Pochi sono i negozi aperti in paese: un bar, un alimentari e forse niente altro, e molta gente preferisce trasferirsi in paesi più popolati ma soprattutto dotati di maggiori “comfort”. Il che è un peccato, considerando quanto è bello e ben tenuto questo gioiellino di paese.

Venerdì, invece, sveglia presto per una gita tutta umbra. Ci siamo prima recati al Sacro Speco, per poi puntare verso pranzo a Narni e il pomeriggio, per del sano shopping, abbiamo girato la nostra macchina in direzione di Terni. Se passate a Narni non mancate di visitare Narni Sotterranea. Un’esperienza veramente bella e sotto molti aspetti sorprendente. Altro che Giacobbo!

Ciulatori di crocefissi? (no, solo restauratori pudichi)

Inutile dire che a sera eravamo stanchissimi ma soddisfattissimi

Infine sabato siamo andati a Rieti, dove, tra una passeggiata e l’altra, abbiamo scovato anche un piccolo mercatino “dell’antiquariato” dove, tra le varie bancarelle di libri e cianfrusaglierie più o meno d’epoca, ce n’era una ballissima  e profumatissima di lavanda, nella quale ho fatto incetta di sacchetti.

Ei Fu Ponte Romano. Ora è dimora di una vivace fauna locale

Bella vancaza.

Come dite? Londra? Ah… eh. Giuro ci sto Lavorando. ^___-
See you soon!

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