Le clausole in piccolo.

Essere mamma è qualcosa di bellissimo, poetico, magico.
Quando mia figlia mi guarda con gli occhini magici che manco i manga mi sciolgo come neve al sole.
Quando fa “mammammammamma” anche se so che è in piena fase lallazione e non sta chiamando me, vado comunque in brodo di giuggiole.
Quando ride per una cosa buffa che faccio mi sento la persona più fortunata del mondo.

Sì, tutto molto bello.

Il rovescio della medaglia di cui nessuno parla però sono le notti in bianco perché lei sta mettendo i dentini (e poco importa che secondo “gli esperti” li stia mettendo da quando ha 3 mesi e ora che ne ha 8 ed è più sdentata di un ottuagenario), perché ha la febbre, l’aria nel pancino o semplicemente le gira così.

Nessuno ti dice della merda che sfida le leggi della gravità e della conservazione della massa, con produzioni che superano abbondantemente il peso corporeo di ciò che ingurgita e che si arrampicano come Ezio Auditore su per la schiena fino al collo e ai quattro capelli sporadici che ha in testa.

Nessuno ti dice che tra mocciolo e rigurgiti è meglio smettere gli abiti a tinta unita e, per qualche tempo (che può variare dai mesi agli anni) optare per delle ben più mimetiche fantasie geometriche e/o floreali.

Nessuno ti dice che da ora in avanti uscire di casa non sarà più “hop, prendo la borsa e via”, ma un “Urgh, prendo il passeggino di 384139849018 chili, la borsa  le borse con il cambio della pupa, 3 pannolini, la cerata, un asciugamano, salviettine umidificate, pasta per culetto, sapone, thermos per latte, latte, acqua, thermos porta pappa, frutta e yogurt (per merenda), cucchiaini, svariate bavette, fazzolettini di carta e una copertina (che non si sa mai si alzasse il vento) e dopo 45 minuti e svariate madonne siamo forse pronte a fare un giro al parco dietro casa”. Il primo che brevetta un trolley da attaccare direttamente allo chassis del passeggino HA VINTO.

Nessuno ti dice che fare una doccia al mattino significa fare l’equilibrista su una gamba sola mentre con l’altra fai fare su e già alla sdraietta dove hai piazzato la pupa che se non ti vede per cinque minuti si sente abbandonata come nemmeno Oliver Twist.

Nessuno vi dice che i bambini stanno ai virus come lo swiffer alla polvere.

O se te lo dicono lo scrivono in piccolo a carattere 3 in fondo alla pagina.

Insomma, sì è tutto molto bello e non tornerei indietro mai e ormai mia figlia fa parte della mia vita come se fosse sempre stata lì. Però a volte vorrei avere un piccolo wormhole portatile e personalizzato per sparire con uno schiocco di dita e ritrovarmi a rosolare su una spiaggia caraibica. Solo per mezz’ora al giorno. Poi giuro, ritorno.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...