Volare oh oh

Parto. Oggi. Anzi, probabilmente ORA, che quando leggerete questo io starò nella sala d’attesa dell’aeroporto a cagarmi sotto dalla paura, ingurgitando quintalate di valeriana dispert e passando il mio tempo a farmi tali e tante seghe mentali che nemmeno un quindicenne voglioso.
Scrivo questo post per scaramanzia sappiatelo e per esorcizzare quello che è un vero e proprio momento no per me. Il decollo. Continua a leggere

Estrogeni

Chi mi conosce sa che non sono il tipo da “migliore amica”, con quelle cose del tipo facciamo shopping assieme, leviamoci a vicenda le cuticole e spettegoliamo di mezza roma nord fino a diventare afone.

Perchè innanzitutto sono una dannata misantropa nel senso lato del termine e mi trovo più a mio agio nello stare per cazzi miei che in mezzo alla gente (anche se a volte sono talmente social da attaccarmi alle persone stile cozza allo scoglio. Fa parte del mio essere bipolare. Ingnoratemi e campate felici), poi perchè essendo cresciuta con una pletora di maschi attorno mi trovo più a mio agio con loro che non con gli espondeti del gentil sesso e infine perchè ho beccato più inculate dalle amiche che da una squadra di calcio di ex fidanzati stronzi e bastardi dentro. Continua a leggere

Antropologia applicata alla curiosità

Altrimenti detta “ma perchè ‘n ti fai li cazzi tua?”

Opera in atto unico di Francesca Mazzotta
Interpreti
Ziska: la curiosa
Il Procione: L’incalzante
Francesca: La proprietaria del blog

Scena: interno, tardo pomeriggio

Il sole vagamente aranciato del tramonto romano splende alle spalle dei protagonisti che se ne stanno seduti in terrazza, su delle sedie in ferro battuto, sorseggiando the freddo e pasticcini. Una domanda squarcia però la quiete  Continua a leggere

Famosa, ma anche no!

Stamani ho impiegato qualcosa come mezz’ora per parcheggiare il dueruote. Sì certo come al solito c’erano quelle 3,4 macchine belle stese a occupare il posto di una quindicina di motorini che, se avessi potuto, avrei fatto brillare molto volentieri. Sfortunatamente non avevo con me del C4 e poi, come dire, sarebbe un tantino illegale. Oltre che scomodo (e i detriti?)

Ma non era solo per quello. Un isolato buono della zona, infatti, è stato completamente bloccato e blindato perchè nell’hotel proprio di fronte al mio ufficio ha deciso di alloggiare Hilary Clinton. E quindi niente, è tutto un tripudio gioioso di transenne, forze dell’ordine ed elicotteri vari.

“scusi ma tutto questo quanto durerà?”
“quattro giorni signorì”
“ah”
“ma no scherzo. Due ore ed è finita”
ah.ah.
“AHAHAH, grazie”

E mentre salivo in ascensore pensavo che a me sta vita, tutto sommato, non garberebbe affatto. Non mi piacerebbe per niente essere ricca e famosa se poi la mia vita si ritrovasse ad essere completamente blindata e scortata. Malgrado tutti i soldi e i privilegi di una posizione del genere. Non ce la potrei fare. Una vita completamente priva di spontaineità e di improvvisazione…Brrrr
Penso alle suite d’hotel, ai privilegi, ai corridoi di marmo con i folti tappeti della Casa Bianca e penso che, no, non ne vale proprio la pena. Penso che, sì, avrei le sorti di buona parte del mondo nel palmo di una mano ma non le sorti del mio quotidiano e mi fa strano.

Ora, non tiriamocela eh, non è che la mia vita sia questo tourbillon di vita mondana, impegni, viaggi. Siamo sempre superimpegnati con il lavoro, più desiderosi di goderci un momento di relax che correre come pazzi all’inseguimento della movida. Ma è l’idea, è la consapevolezza che se volessi, se mi venisse il ghiribizzo potrei. Che se volessi, ad esempio, sta sera dopo cena potrei prendere il motorino e andare verso il centro per prendere un gelato a piazza Navola. Che se volessi potrei prenotare ora due notti in un agriturismo in Umbria e sta sera, solo con un cambio ed un pigiama, via partire verso nuovi orizzonti, in scioltezza. Cose così. Insomma mi basterebbe volerlo.

 …

Mi bast… mmm “pronto amore? Che ne pensi se sta sera noi…”